Kimi Antonelli è diventato improvvisamente un nome noto nella Formula 1 dopo la sua prima vittoria in Cina. Ha 19 anni (compirà 20 il 25 agosto) e, come ha detto Max Verstappen, quella non sarà probabilmente la sua ultima affermazione. Detto questo, per molti tifosi resta ancora una scoperta. Qui trovate 12 curiosità su di lui, numero 12 incluso.
1. Perché si chiama Kimi?
Il suo nome completo è Andrea Kimi Antonelli. L'idea del secondo nome, Kimi, è venuta a un amico di famiglia, Enrico Bertaggia, che lo scelse per un motivo semplice: suonava bene e dava un’impronta internazionale. All'inizio non lo amava troppo, ma poi ha preferito usare Kimi al posto di Andrea. Sì, alcuni lo collegano a Räikkönen, ma non c'è parentela.
2. Figlio d'arte: papà pilota e team manager
È figlio di Marco Antonelli, pilota di GT e Turismo che non ha avuto successi clamorosi in pista ma che ha fatto carriera nella gestione, fondando e dirigendo una propria squadra. Marco è sempre stato vicino a Kimi e oggi è uno dei suoi consiglieri principali.
3. Un kart a due anni, un Lamborghini a dieci
Kimi ha messo le ruote su un kart già a due anni e iniziò a correre a cinque. Ha vinto il campionato europeo di karting cinque volte. Secondo il padre, il momento in cui capirono che poteva farcela fu quando, a 10 anni, lo misero alla guida di una Lamborghini sul circuito di Adria: vide che la velocità non lo spaventava.
4. A sette anni si è intrufolato nel paddock
Il suo primo incontro con l'ambiente dei gran premi fu a Hockenheim, quando aveva 7 anni. Non avevano il pass per entrare nel paddock, così il padre lo nascose in un carrello tra pneumatici per fargli vivere l'atmosfera dei box. Soluzioni pratiche, a volte.
5. Piccolo cameo al cinema
A 10 anni compare in un cameo nel film Veloce come il vento (noto all'estero come Italian Race), direzione Matteo Rovere con Stefano Accorsi protagonista. Era già noto nel mondo del karting e la comparsata non passò inosservata.
6. Il numero 12 per Ayrton Senna
Suona come tributo: porta il numero 12 perché è un omaggio ad Ayrton Senna, che indossò quel numero nel 1988 con la Lotus. Kimi ha già visitato la tomba di Senna a San Paolo in occasione del Gran Premio del Brasile nel 2025.
7. Michael Jordan è il suo altro idolo
Oltre alla passione per la F1, è tifoso del Bologna e grande appassionato di NBA. Tra i suoi riferimenti sportivi non manca Michael Jordan, di cui ha detto di essersi emozionato guardando il documentario The Last Dance.
8. Rifiutato da Ferrari per essere troppo giovane
Nonostante fosse seguito dalla Ferrari e inserito nella loro accademia piloti, i vertici ritennero che fosse troppo presto per promuoverlo alle monoposto quando aveva 13 anni. Il tempo ha dimostrato che la pazienza non era dalla loro parte.
9. Toto Wolff: il suo secondo padre
Più tardi è stato preso sotto l'ala della Mercedes grazie a Toto Wolff, che Kimi ha definito il suo "secondo padre". Wolff lo ha difeso pubblicamente dopo un debutto complicato durante le prove libere a Monza nel 2024 e lo ha sostenuto nella carriera, anche quando si parlò del ruolo lasciato da Lewis Hamilton.
10. Chiede aiuto agli ingegneri... per i compiti
Non ha abbandonato la scuola: ha frequentato l'istituto Gaetano Salvemini e ha superato gli esami nel 2025, studiando relazioni internazionali e marketing. L'inglese è la materia che preferisce; la matematica gli dava problemi, tanto che ha chiesto a ingegneri della Mercedes una mano per i compiti durante i fine settimana in pista.
11. Senza patente, già su una F1
Come altri giovani talenti, ha corso su monoposto di alto livello prima ancora di avere la patente per la strada. Si è preso la patente poche settimane prima del debutto in Australia nel 2025: ha ammesso di essere più nervoso per l'esame che per alcune partenze in gara, ma l'ha passato al primo tentativo.
12. Amico di Valentino Rossi
Tra Bologna e Tavullia la distanza è breve, quindi non sorprende che Kimi conosca Valentino Rossi. I due si allenano spesso insieme sui kart e Rossi lo ha pubblicamente sostenuto dopo la vittoria in Cina, dicendo di credere che Kimi abbia il potenziale per diventare campione di F1.
Queste sono le dodici curiosità che spiegano parte della storia e del carattere di Kimi Antonelli. Giovane, preparato e con qualcuno molto influente al suo fianco: ingredienti per tenere d'occhio questo talento.