Formula E continua a parlare con BYD, il grande produttore cinese di auto elettriche, anche se i media hanno riportato che la casa potrebbe guardare verso la Formula 1. Jeff Dodds, CEO della serie elettrica, dice che il dialogo con BYD è tuttora attivo e frequente.
Perché BYD è al centro dell'attenzione
BYD ha fatto passi da gigante: ha superato Tesla nelle vendite globali di veicoli elettrici e produce solo auto elettriche e ibride. Non sorprende quindi che l'azienda stia valutando nuove strade nel motorsport.
F1 o Formula E: le opzioni sul tavolo
- Entrare in F1 come 12a squadra indipendente costerebbe circa 370 milioni di sterline, una cifra molto alta e potenzialmente proibitiva.
- Un'alternativa sarebbe una partnership con una squadra esistente, una soluzione simile a quella tra Toyota e Haas.
La presidente della FIA, Mohammed Ben Sulayem, ha espresso pubblicamente il desiderio di vedere un marchio cinese in F1, quindi l'interesse istituzionale c'è. Per BYD però, il punto critico resta il costo di un ingresso autonomo nella massima serie.
Presenze e segnali
Anche se BYD non è una squadra di Formula E, ha mostrato una presenza alle gare: per esempio ha avuto attività promozionali al Mexico City E-Prix di gennaio e apparsa nel paddock con grande visibilità. Inoltre, dirigenti di BYD come la vicepresidente Stella Li hanno partecipato a Gran Premi di F1, incluso il GP della Cina più recentemente e quello di Abu Dhabi lo scorso anno.
Le parole di Jeff Dodds
Dodds non conferma un interesse concreto di BYD per la F1, ma sottolinea che il rapporto tra la serie elettrica e il costruttore è solido:
«Parliamo con loro regolarmente. Non so se ci sia un interessamento verso la Formula 1 da parte di BYD, e non vorrei essere frainteso, ma credo a una piccola parte di quanto leggo spesso sulla stampa.»
Ha poi spiegato che spesso le notizie esagerano e che non sempre è chiaro cosa sia stato detto realmente all'interno dell'azienda: «Potrebbe essere che una persona abbia fatto un commento di passaggio e che questo abbia generato molta stampa.»
Dodds ha aggiunto una riflessione pragmatica: da un lato ha senso che un grande marchio globale consideri la F1; dall'altro, per un produttore totalmente elettrico l'approdo in una categoria tradizionalmente legata ai motori termici appare controintuitivo.
Infine ha ribadito che i contatti proseguono: il suo team ha parlato con BYD appena la settimana scorsa e la conversazione continua.
In sostanza, la porta resta aperta sia per un futuro in Formula E che per possibili esplorazioni verso la F1, ma nulla di definitivo è stato annunciato.