In poche parole: l'ICE non sta passando inosservato in California. Tra richieste di scioglimento e proposte per impedire allo Stato di assumere agenti federali, il tema è diventato centrale nella politica locale. Il sondaggio rivela un mix curioso di rabbia verso le pratiche dell'agenzia e pragmatismo economico.
Cosa pensano Democratici, indipendenti e repubblicani
I candidati Democratici nello stato hanno preso posizioni nette, proponendo lo scioglimento dell'ICE o che la California rifiuti di assumere i suoi agenti. Ma non è un discorso limitato ai soli Democratici.
- Indipendenti: circa il 40% preferisce sciogliere l'agenzia e un altro 40% vuole riformarla, quindi non c'è un consenso chiaro.
- Repubblicani: un terzo sostiene la riforma dell'ICE piuttosto che il suo scioglimento.
La professoressa Amy E. Lerman dell'Università della California, Berkeley, coautrice delle domande del sondaggio, osserva che c'è preoccupazione trasversale sul comportamento dell'agenzia. Ha anche sottolineato che non è sempre chiaro se chi chiede lo scioglimento intende eliminare del tutto un ruolo federale per l'immigrazione o solo smantellare ICE per il modo in cui opera.
Quali misure piacciono agli elettori?
Quando si parla di strumenti concreti per limitare e controllare l'operato degli agenti federali, le preferenze sono varie:
- Una legge della California che vietava agli agenti federali di indossare maschere ha ottenuto il sostegno del 49% degli intervistati, ma la norma è stata bloccata in tribunale.
- Il 62% degli intervistati preferisce che gli agenti indossino videocamere sul corpo.
- Il 56% favorevole a far rispettare agli agenti federali un codice di condotta simile a quello delle forze locali.
Immigrazione, deportazioni e interesse per l'economia
Il sondaggio mostra anche una netta distanza dalla linea dura sulle deportazioni proposta dall'ex amministrazione federale:
- Il 61% si oppone all'uso di truppe federali nelle città che non collaborano con le forze federali.
- Il 62% appoggia l'offerta di percorsi per la cittadinanza o la residenza permanente agli immigrati irregolari.
- Due terzi degli intervistati ritengono che mantenere la crescita economica e la forza lavoro della California sia più importante rispetto a un'applicazione severa delle leggi sull'immigrazione e alle espulsioni di massa.
Tuttavia gli elettori non ignorano la questione della sicurezza delle frontiere: la maggioranza ritiene importante "mettere in sicurezza i confini e fermare il flusso di immigrazione illegale". Tra questi ci sono due terzi degli indipendenti e il 41% dei Democratici.
Il 71% degli intervistati, compreso un plurality del 45% tra i Repubblicani, pensa che l'economia californiana risentirebbe se milioni di immigrati irregolari sparissero dalla forza lavoro. Come sintetizza Lerman, ci sono due dialoghi distinti: uno riguarda il controllo dei nuovi arrivi, l'altro riguarda cosa fare per le persone che già lavorano e vivono all'interno dell'economia.
Metodo del sondaggio
I dati provengono da due indagini parallele condotte dalla piattaforma di ricerca TrueDot in collaborazione con il Citrin Center dell'Università della California, Berkeley, e POLITICO.
- Il sondaggio fra gli elettori è stato realizzato online in inglese e spagnolo dal 25 febbraio al 3 marzo 2026, su un campione di 1.220 elettori registrati scelti casualmente da Verasight. I dati sono stati ponderati usando il Current Population Survey e il California Report of Registration.
- Una ricerca parallela, rivolta a influencer politici e decisori, è stata condotta dal 24 febbraio al 3 marzo 2026 tra il pubblico di POLITICO in California e ha coinvolto funzionari statali e locali, staff politici, lobby, consulenti e esperti.
- Margine d'errore: più o meno 2,8 punti percentuali per il sondaggio sugli elettori e più o meno 3,7 punti per quello sugli influencer.
In sostanza, in California l'ICE è oggetto di forti critiche e proposte di cambiamento. Ma i risultati mostrano anche che la ricerca di un equilibrio tra sicurezza delle frontiere e bisogno di manodopera è centrale per molti elettori.