Negli ultimi giorni il dibattito tra i box non parla solo dell'ala «Macarena» della Ferrari. Mercedes ha messo sul tavolo un'altra idea: un ritorno in Corner Mode del flap anteriore eseguito in due fasi. L'obiettivo è semplice: recuperare carico al retrotreno il più rapidamente possibile su piste veloci come Suzuka.
Perché la rapidità conta
Su circuiti con ingressi di curva ad alta velocità, come la curva 1 e la 130R, serve che il flusso aerodinamico dietro la macchina si ricrei in fretta. Se il flap posteriore e quello anteriore tornano a generare carico troppo lentamente o in modo scoordinato, la vettura può perdere stabilità proprio quando il pilota mette giù il freno e cerca di impostare la curva.
Due fasi, un vantaggio
La novità di Mercedes sarebbe infatti un ritorno in Corner Mode suddiviso in due momenti distinti. Il vantaggio ipotetico è che la chiusura dei flap anteriore e posteriore possa essere scalata nel tempo in modo diverso. Questo aiuta il bilanciamento aerodinamico tra avantreno e retrotreno: durante la fase iniziale della frenata si evita un trasferimento di carico troppo brusco verso l'anteriore, che potrebbe alleggerire la parte posteriore anche se per frazioni di secondo.
In parole semplici: un recupero progressivo del carico può dare più fiducia al pilota nel momento cruciale della staccata.
La questione del tempo e i sensori FIA
Il regolamento impone che il ritorno in Corner Mode avvenga entro 4 decimi di secondo. Dalle analisi delle immagini del Gran Premio di Cina è emerso che l'operazione complessiva sembra articolata e potrebbe superare quel limite. Qui entra in gioco un dettaglio tecnico.
Secondo le ricostruzioni diffuse, Mercedes sfrutterebbe la lettura dei sensori FIA classificando la prima fase della chiusura come un «ritorno in posizione», mentre la geometria dell'ala rimane in una configurazione intermedia tra Straight Mode e Corner Mode. In pratica, il sistema registra un movimento conforme ai sensori pur mantenendo un profilo parzialmente aperto.
Questa interpretazione del regolamento è attualmente considerata legittima, ma la FIA ha deciso di approfondire e verificare la strategia di chiusura adottata dal team di Brackley.
Cosa succederà a Suzuka
- Mercedes porterà la soluzione in Giappone per valutarne l'efficacia e la rapidità.
- La Ferrari e altri rivali tengono d'occhio il comportamento dell'ala anteriore e hanno chiesto chiarimenti alla FIA.
- Per ora l'aerodinamica attiva di Mercedes è considerata conforme, ma sono previste ulteriori analisi tecniche.
In sostanza, è una partita di dettagli: non è detto che chiude meglio chi ha l'idea più elegante, ma chi la esegue nei limiti del regolamento. E la FIA, come sempre, controllerà se il confine è stato rispettato.